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Lionel Richie – All night long (1983)

todayAprile 4, 2022 2

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Se dovessi dire chi è stato il personaggio più simpatico e trascinante degli anni ’80 (e non solo), beh, non avrei dubbi: Lionel Richie. Lionel era già famosissimo alla fine degli anni ’70 come voce e pianista dei Commodores, grazie anche al successo di una delle sue canzoni più famose in assoluto, Easy (spesso chiamata “Easy like Sunday morning”). Nel 1982, però Lionel decise di lasciare i Commodores (che ritroveranno successo e fama solo nel 1985 con Nightshift) e di intraprendere una bellissima carriera solista. Dopo un primo album intitolato semplicemente Lionel Richie, che ebbe successo soprattutto in America, nel 1983 arrivò il momento della grande svolta. Nel mese di ottobre infatti uscì uno degli album più belli dell’intero decennio (tuttora uno dei miei preferiti), Can’t slow down, preceduto da un singolo favoloso che uscì il 31 agosto e divenne rapidamente una delle canzoni più belle e famose di tutti gli anni ’80.

La storia di questa canzone iniziò quando Lionel si trovava in vacanza nei Caraibi, e fu ammaliato dal ritmo del calypso: tutti si divertivano e ballavano a questo ritmo, era un vero e proprio segnale di festa e divertimento. Era la musica che la gente voleva sentire quando era in vacanza. E così Lionel decise di scrivere una canzone che celebrasse la gioia di divertirsi, proprio su questo ritmo. La casa discografica e i produttori la ritennero una pessima idea, più adatta agli anni ’50 che agli anni ’80, ma per fortuna Lionel non si lasciò condizionare.

Lionel Richie ha parlato molto di questa canzone nelle varie interviste, e ha raccontato che gli ci vollero più di due mesi per scriverla: come disse lui stesso, “avevo il testo, avevo l’idea per la musica, avevo praticamente tutto, ma non avevo All night long. Una notte mi svegliai all’improvviso, ed eccola finita!”.

La canzone, come dicevamo, parla di festa e divertimento. Cose semplici. E del resto, Lionel Richie ha sempre detto di voler scrivere canzoni su situazioni comuni, cose che succedono alla gente normale. Cose della realtà: ci sarà sempre un Easy like Sunday morning, così come ci sarà sempre un All night long nelle vite delle persone.

Lionel è un perfezionista: per dare alla canzone l’atmosfera di festa che aveva provato ai Caraibi, decide di inserire nel testo parole caraibiche e africane. E così troviamo fiesta, Liming, che è un modo di dire caraibico per incontrarsi, e Karamu, che vuol dire festa in Swahili. Lionel è un perfezionista, ma è anche un fuori di testa, e si trovò in situazioni fantastiche. Ad esempio, avendo saputo che la ginecologa di sua moglie era originaria della Giamaica, la chiamò al telefono per chiederle come si pronunciasse Liming, e lei rispose più o meno… “possiamo sentirci più tardi? Sto visitando!!”

La scena più bella però riguarda le parole africane che Lionel voleva mettere nel testo: volendo essere sicuro di non sbagliare, Lionel telefona addirittura alle Nazioni Unite, e più o meno chiede… “Scusate, mi potreste dire alcune parole in africano collegate all’idea di fare festa?” Il poveretto che risponde al telefono gli dice che la domanda è un po’ generica, perché in Africa si parlano centinaia di lingue e dialetti. Lionel è incredulo, e in qualche modo riesce a venirne fuori con una frase un po’ suggerita da qualcuno, un po’ inventata da lui: “Tam bo li de say de moi ya, yeah, Jambo jambo”. E gli dissero pure… stai attento Lionel, perché Jambo in effetti è un saluto in Swahili, ma potrebbe essere una parolaccia in qualche altra lingua!

Il video è fantastico. Benché girato con investimenti moderati (in sostanza ci sono dei ballerini in uno studio che riproduce un villaggio), trasmette esattamente i sentimenti di Lionel, che trascina tutti in una festa in cui non mancano innamorati, bambini festosi, e perfino un poliziotto probabilmente venuto a mettere ordine, che si unisce subito alla festa. Nel video si vedono anche diverse mosse di breakdance, il che allora era abbastanza una novità. Fu uno dei primi video di cantanti di colore trasmessi da MTV, che inizialmente prediligeva cantanti bianchi. Come sappiamo, Michael Jackson aprì la strada, e Lionel Richie seguì a ruota. La canzone ebbe un successo clamoroso. L’atmosfera festosa della canzone e del video furono poi di ispirazione due anni dopo per il video di Rhythm of the Night, dei De Barge.

Per noi italiani, dobbiamo ricordare che quando Videomusic (sono certo che ve la ricordate) iniziò le trasmissioni, la notte tra l’1 e il 2 aprile 1984, il primo video trasmesso fu proprio All night long.

Tra i coristi di questa canzone c’è anche un allora sconosciuto Richard Marx, che avrà successo come cantautore nella parte finale degli anni 80 (la sua canzone più famosa fu la bellissima Angelia)

All night long (all night) è davvero un inno e un simbolo degli anni ’80. Personalmente ho dei bellissimi ricordi legati a questa canzone, e quando di nascosto usavo l’impianto stereo di mio padre, era sempre la prima canzone che ascoltavo, a tutto volume. Oltre che un simbolo degli anni ’80 è naturalmente anche un simbolo della grandissima carriera di Lionel Richie, inarrestabile da qui in poi. Grazie anche a questo successo Lionel Richie sarà uno dei tre artisti, insieme a Quincy Jones e Michael Jackson, che realizzarono il progetto USA for Africa nel 1985, con la bellissima We are the world.

Written by: ondawebradio

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