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Culture Club – Victims (1983)

todayMarzo 28, 2022 1

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Reduci dal clamoroso successo di “Karma Chameleon”, i Culture Club scelsero a sorpresa di non pubblicare sul mercato americano il singolo di “Victims”, un’altra potenziale hit presente nel fortunatissimo “Colour by Numbers”: Boy George era infatti preoccupato che la canzone potesse non essere apprezzata come meritava da un pubblico meno “ricettivo” di quello europeo e preferì optare per la più solare “Miss Me Blind” (il cui singolo fu pubblicato anche in Giappone e Canada).

Il singolo di “Victims” fu pubblicato solo in Europa ed in Oceania: il 18 Dicembre del 1983 raggiunse la terza posizione della UK Singles Chart e poco dopo la seconda in Italia ed Irlanda, la quarta in Australia e la settima in Nuova Zelanda.

Come quasi tutte le canzoni composte da Boy George in quel periodo, “Victims” parla della sua relazione (allora sconosciuta al pubblico) con Jon Moss, il batterista dei Culture Club: il frontman dei Culture Club confessa infatti di sentirsi come un burattino, che pur essendo consapevole di essere “manovrato” è incapace di spezzare i fili che lo legano a questo rapporto (“Please don’t do the things you do, when you do those things, pull my puppet strings … and I keep on loving you”).

La prima versione di “Victims”, provvisoriamente intitolata ” Shirley Temple Moment”, fu pubblicata solo nel 2002 come inedito della raccolta “Culture Club Box Set” ed è caratterizzata da una differenza nella parte iniziale del testo, che non ne altera in ogni caso il significato (“We love and we never tell what places our hearts in the wishing well. Strange lover I’ve never been, but you must be strong, you must come clean. And I keep on loving you, it’s the only thing to do. There are stranger things, if I do those things, I’m a puppet king for you/Amiamo e non confessiamo mai i desideri nascosti nei nostri cuori. Non sono mai stato uno strano amante, ma devo essere forte e raccontare ogni cosa. E continuo ad amarti, è l’unica cosa che riesco a fare. Ci sono cose ancora più strane di queste e se le faccio mi sento come se fossi il re dei burattini nelle tue mani”).

In occasione della pubblicazione di questa raccolta, Boy George decise di registrare anche una nuova versione del brano, più intimista e rarefatta, priva della ricca orchestrazione utilizzata nella versione originale del 1983.

Written by: ondawebradio

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