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Village People – 5 O’ clock in the morning (1981)

todayMarzo 24, 2022 1

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Un poliziotto, un operaio, un indiano, un motociclista, un soldato e un cowboy. C’era un solo gruppo in cui i costumi erano più famosi delle persone. Stiamo naturalmente parlando dei Village People, di cui tutti ricordiamo appunto i personaggi, ma ben pochi hanno mai conosciuto i nomi dei cantanti.

I Village People erano un progetto nato nel 1977 quando il compositore francese Jacques Morali conobbe un cantante di nome Victor Willis. Iniziarono a collaborare per comporre un album di disco-music destinato al pubblico delle discoteche, con una attenzione particolare alla comunità gay newyorkese. In effetti il nome Village People, che era anche il titolo dell’album, faceva riferimento al quartiere di Greenwich Village, già allora zona simbolo delle comunità gay della città.

Fu un successo, e Morali, con il socio Henri Belolo e con Willis stesso, decisero di trovare alcuni ballerini che si esibissero con Willis nelle discoteche. Il loro successo fu incontenibile, e i produttori decisero di creare un gruppo vero, con dei componenti fissi che cantassero e recitassero la loro parte intorno a Willis. Per il casting, usarono le seguenti tre regole: aspetto da macho, bravo a ballare, e coi baffi.

E prima di tutto, per restare fedeli alla loro audience, decisero i costumi, che naturalmente dovevano rispecchiare la fantasia e il gradimento della comunità dei loro fans.

E così entrarono appunto nel gruppo gli altri cinque membri. Per la cronaca, il cantante Willis era vestito da poliziotto, e a volte da ufficiale di marina. L’indiano vantava vere ascendenze indiane (non mi stupirei di scoprire che il costume lo avesse trovato in soffitta), e ognuno aveva la sua storia.

Erano gli anni d’oro della disco music e dei Village People, gli anni di Macho ManY.M.C.A.Go West, che fu poi ripresa dai Pet Shop Boys, In the Navy. Il punto più alto del loro successo fu probabilmente a metà del 1979, quando furono impegnati in un tour di diversi mesi e in una serie di apparizioni televisive. Al termine di quel tour però le cose iniziarono a cambiare.

Intanto, il buon Victor Willis lasciò il gruppo, e venne sostituito con Ray Simpson. Ray era è il fratello di Valerie Simpson, che cantò *Solid *nel duo Ashford & Simpson. Poi, l’età dell’oro della disco music stava per finire, forse per una questione anagrafica o di mancato ricambio generazionale, e così, quando nel 1980 i Village People girarono il film “Can’t stop the music”, il risultato fu abbastanza deludente. Non ci sono dubbi che due o tre anni prima sarebbe entrato nell’immaginario collettivo della cultura pop.

All’inizio del 1981 la produzione decise per un cambio totale di posizionamento, per l’uscita dell’album Renaissance, indicativo già dal titolo. L’album non fu tra quelli di maggior successo, ma conteneva una canzone assolutamente sensazionale, questa bellissima 5 o’ clock in the morning, che entrò nelle classifiche verso la fine di febbraio. Canzone bellissima nella musica e nel testo, in cui il protagonista riflette sulla propria situazione sentimentale con qualche rimorso, mentre vagabonda per le strade deserte della città notturna.

I Village People sono irriconoscibili: per fare presa sulle nuove generazioni, l’operaio, il poliziotto, l’indiano e così via hanno lasciato il posto a dei modelli new romantic. Il machismo e i baffi hanno lasciato il posto ai movimenti effeminati e al mascara. L’iconografia gay è sempre presente, ma nel video Simpson cerca di riconquistare una donna.

Probabilmente, il video contiene anche un messaggio nascosto. A parte i Village People, nel video compaiono tre soli personaggi: la donna che Simpson cerca di riconquistare, una ragazza che attende per strada, e un poliziotto che la infastidisce e la costringe ad andarsene. Quindi, il poliziotto è l’unico personaggio negativo del video. Ma sappiamo che nella loro simbologia il poliziotto era il precedente cantate, Willis, che se ne era andato. Chissà se questi pochi secondi sono un messaggio (non troppo edificante) per lui!

Paradossalmente, i Village People hanno trovato, nel loro momento più buio, la loro canzone più bella. Avranno ancora un momento di successo, quattro anni dopo, con Sex over the phone, una canzone solo apparentemente leggera e superficiale, ma che anticipa l’esplosione del collegamento tra sesso e tecnologia, nelle varie forme. E soprattutto, la canzone che vedrà il ritorno dei classici costumi “da Village People”, anche se rivisitati.

Del gruppo originale, sono rimasti solo due membri fino al 2017; l’indiano e il soldato (che a volte si vestiva da marinaio). Nel 2017 però il cantante originale vinse una causa legale durata decenni, e ottenne il diritto di usare il nome Village People. Morale: negli spettacoli di oggi, l’unico componente originale è ancora il cantante Victor Willis, il poliziotto.

Written by: ondawebradio

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