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Mandy Smith – Boys and girls (1988)

todayFebbraio 28, 2022 4

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La chiamavano “la lolita del pop”, “la nuova Brigitte Bardot”: stessa folta capigliatura bionda, stesso sguardo imbronciato. Bellezza raffinata e un pò legnosa che ricorda i suoi trascorsi di modella, annoverata dalla rivista FHM’s tra le 100 donne più sexy del pianeta, a soli 17 anni Mandy Smith, all’anagrafe Amanda, debutta come cantante con “I Just can’t wait” (“non posso più aspettare”), un fresco brano dal sapore dance che sbanca nel 1987 le chart di tutta Europa e diventa, specie in Italia, un tormentone radiofonico.

Il disco, prodotto dal celebre team inglese Stock Aitken e Waterman (Bananarama, Kylie Minogue), più che per il talento vocalico dell’artista, guizza ai vertici delle classifiche per i clamori suscitati dal suo matrimonio con Bill Wyman, bassista dei Rolling Stones, di 30 anni più vecchio.

Sull’onda del successo, escono altri singoli: “Positive reaction”, “Boys and girls”” e “Victim of pleasure”, tutti contenuti nel primo e unico album eponimo (1988). Poi, d’improvviso, Mandy sparisce: si apprende dai giornali che la fanciulla è precipitata nel baratro dell’anoressia e che il suo matrimonio con Wyman è fallito. Oggi Mandy è una bellissima, anonima 51enne, eppure conserva intatto il suo status di icona pop: il suo vinile, infatti, costituito da una manciata di canzoncine senza pretese, è unanimemente considerato un cimelio dai cultori del genere, che lo custodiscono gelosamente nelle proprie teche e rifiutano categoricamente, per il preteso valore, di batterlo all’asta su e-Bay.

Il 29 aprile 2009, a vent’anni dalla sua pubblicazione, la PWL decide finalmente di ristampare in digitale “Mandy”, arricchito di nuove tracce, tra cui “Don’t you want me baby” (una cover degli Human League, di fatto l’ultimo singolo) e i due inediti “Got to be certain” (noto ai più per essere l’hit di Kylie) e “Terry”: una golosa occasione per tutti i nostalgici e coloro i quali non hanno avuto, per evidenti ragioni anagrafiche, l’occasione di conoscerla.

Written by: ondawebradio

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