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Viaggiando con …Imagine: Civita di Bagnoregio, la città che muore

todayFebbraio 12, 2022 10

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Sarebbe bello potersi svegliare ogni giorno avendo come unico dubbio quello di decidere dove poter trascorrere la giornata … Ahimè non si può, però si può sempre fantasticare con la mente e viaggiare con la fantasia in posti che vorremmo visitare! Oggi, sabato 12 febbraio 2022, abbiamo viaggiato verso una meta italiana tutta da scoprire, ricca di fascino e storia, Civita di Bagnoregio ( Vt ), un luogo in cui la mano dell’uomo e la natura si sono unite e hanno plasmato quello che oggi possiamo a buon diritto considerare uno dei luoghi più suggestivi al mondo.

Come ha ricordato il Dalai Lama, una buona vita passa per alcune regole fondamentali, e tra queste è previsto di visitare, almeno una volta all’anno, un posto in cui non si è stati mai. Civita di Bagnoregio può sicuramente servire allo scopo, unendo la scoperta del mondo alla riscoperta del territorio. Ecco, tra i vari borghi italiani di cui avevo pensato di parlare, mi ha colpito tantissimo Civita di Bagnoregio, cittadina creata dagli antichi etruschi, ma la mia mente si è incuriosita tanto dopo aver scoperto che è denominata anche la città che muore… già, ma perché questa definizione? Muore perché in realtà si erge su un colle tufaceo, destinato a crollare a causa dell’erosione che subisce costantemente da vento e pioggia. Per questo motivo il paese è quasi disabitato, contando infatti non più di una ventina di abitanti.

Il borgo di Civita si trova nel cuore della Tuscia viterbese, a poco più di un’ora di auto da Roma e da Civitavecchia, proprio la sua collocazione strategica lo rende una meta ideale per le escursioni di un giorno dalla capitale, così come dalle crociere che attraccano nel porto.

Anche la vicinanza con la Toscana e con la vicina Orvieto lo rende un’attrattiva di rilevanza turistica importante nell’Italia centrale. Particolarmente interessante è anche percorrere degli itinerari storici e culturali che collegano Bagnoregio alle altre destinazioni interessanti della Tuscia come Vulci e Tuscania, per un viaggio immersi nella storia.

Una visita a Civita di Bagnoregio resterà nel cuore per tutta la vita: le strette viuzze, gli scorci panoramici, gli antichi palazzi e le mura sospese nel vuoto fanno di Bagnoregio un borgo incantato dove il tempo sembra essersi fermato. Civita di Bagnoregio nell’ultimo anno ha fatto quasi un milione di visitatori, diventando una destinazione molto frequentata, soprattutto nei fine settimana, ad Agosto, nei ponti e nei periodi di maggior flusso turistico.

Curiosità che ho approfondito ultimamente: lo sapevate che “Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio” è candidato italiano 2022 per entrare a far parte dell’ambitissima lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO? La Commissione UNESCO ha dichiarato che la candidatura rappresenta un esempio eccezionale di interazione umana con un ambiente ostile costantemente minacciato dall’erosione naturale.

Varcato l’ingresso di Civita, Porta di Santa Maria, vi troverete proiettati in un luogo che sembra appartenere a secoli fa e che difficilmente riuscirete a dimenticare. Il borgo medievale è avvolto nel silenzio assoluto, qui non esistono auto o altri motori; sarà un piacere passeggiare tra le casette di pietra ed edera. Leggevo di varie attrazioni da visitare in questo posto, e per la precisione:

  • Porta di Santa Maria
  • Resti della casa di San Bonaventura
  • Chiesa di San Donato
  • Cattedrale di San Nicola
  • Grotta di San Bonaventura
  • Belvedere di Civita
  • Palazzo Alemanni

Oltre ad essere un borgo da sogno, Civita di Bagnoregio è anche teatro di eventi spettacolari che fanno rivivere le tradizioni della città che muore:

Palio della Tonna, evento che si tiene la prima domenica di Giugno e la seconda domenica di Settembre, quando si rievoca uno dei più antichi e tradizionali momenti della storia di Civita di Bagnoregio. Il palio infatti è una corsa a dorso d’asino che si svolge in piazza San Donato, di fronte alla chiesa, nel cuore del borgo. E’ proprio l’asino elemento caratteristico del borgo, infatti un tempo nella mulattiera erano proprio gli asini che trasportavano le materie prime da Civita al borgo.

Civita Cinema, un importante festival dedicato al cinema che ogni anno si tiene nello scenario da favola di Civita di Bagnoregio a Giugno. L’iniziativa è un suggestivo mix fra fotografia, arte, musica, montaggio e scrittura, con incontri d’autore, proiezioni e spettacoli itineranti per le viuzze e le piazzette del paese. Sicuramente il Civita cinema è una occasione imperdibile per scoprire il borgo sotto un altro aspetto.

Civit’Arte, importante iniziativa che si svolge tra Luglio e Agosto, ed anima per un mese intero il borgo di Civita di Bagnoregio con musica, teatro e cultura, con eventi ed iniziative di grande livello, rappresentazioni teatrali, concerti e incontri.

Infine il famosissimo Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio, forse l’evento più suggestivo della città che muore. Nei giorni del 26 e 30 Dicembre e 1, 6 e 7 Gennaio, il borgo si trasforma in un antico presepe animato da personaggi reali ed animati, creando un’atmosfera molto suggestiva ed assolutamente da non perdere.

In realtà negli ultimi anni questo paesino è tornato a vivere con un flusso turistico, anche internazionale, in continua crescita. Ciò ha permesso la nascita di botteghe artigiane, il recupero e la valorizzazione delle tradizioni culturali ed enogastronomiche, lo sviluppo di una rete ricettiva ben integrata nel borgo e nel territorio. Vorrei ricordare che proprio qui, a Civita di Bagnoregio, sono stati girati 2 film importanti per la storia del cinema italiano: i due colonnelli di Steno ( nel cast ricordiamo il grandissimo Totò ) e Questioni di Karma nel 2017 con Fabio De Luigi. Ebbene, da qui nasce una mia solita mini polemica. Dal 2017 c’è stato sì del turismo sul posto, ma forse tanto, troppo: oggi Civita conta fino a 10.000 visitatori al giorno, tanto da mettere in dubbio la sua presunta scomparsa. Fin qui sembrerebbe tutto normale, anzi eccezionale, ma mi va di parlare, seppur brevemente, di una parola su tutte, speculazioni! Per poterlo spiegare mi rifaccio ad un episodio che mi è capitato nel 2018, a Pietrelcina ( Bn ). Ero in visita con mia moglie ed amici nel paese nativo di Padre Pio ma, arrivato sul posto, un piccolissimo borgo, vedo tutto tranne che una meta religiosa: negozi e bancarelle con statuine, foto, immagini di Padre Pio ( con costi esagerati ), ristoranti dal nome dell’ormai famoso santo … praticamente un enorme mercato per il turismo. E su Civita di Bagnoregio non posso non pensare ad una possibile metafora di Pietrelcina, gli episodi che stanno accadendo sono simili, se non proprio uguali! Mi viene da porre una riflessione: l’afflusso di visitatori accelera l’erosione, i visitatori scelgono le proprie destinazioni forse anche in base alla paura di perdere l’occasione. Troppi turisti. Come in un gioco perverso, più l’erosione ne mette a repentaglio l’esistenza, più l’interesse dei viaggiatori cresce. Si parla tanto di possibili piani per salvare o arginare questo borgo così affascinante … ma perché nei fatti si fa poco e/o niente?? Naturalmente a creare qualche dubbio non è la decisione di interessarsi al tema, ma piuttosto le tempistiche. La storia di Civita, anche solo quella più recente, è costellata di “avvertimenti”, di segnali inequivocabili della crescente fragilità del sito. Fragilità che l’Amministrazione di Bagnoregio, non potendo contrastare efficacemente per mancanza di adeguate risorse, ha cercato di documentare coinvolgendo istituti universitari di ricerca italiani.

È un peccato che scomparirà, stai pensando, vero? E non si può fare niente per fermare l’azione del tempo? Purtroppo per ora la risposta è no, il borgo è destinato prima o poi a crollare e scomparire per sempre. Un viaggio però è sicuramente una delle esperienze più belle e costruttive da fare nella vita. Il desiderio innato di viaggiare fa parte della nostra natura, ci offre una grande quantità di benefici, ci apre il cuore e la mente e migliora la nostra capacità di immaginazione.

Articolo a cura di Fabio Iuorio

Written by: ondawebradio

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