Mindfulness e Benessere: strumenti contro lo stress nell’era del Covid 19

Mindfulness

L’argomento che ho trattato oggi ad Imagine – Il Mondo Che Vorrei è tra i più stimolanti ed interessanti del momento, un tempo che ci ha visto condividere in tutto il mondo gli stessi sentimenti di paura, sofferenza ed ansia: parlo, ovviamente, della pandemia da Sars COV-19 meglio conosciuta come Covid 19.

Come se l’Umanità intera si stringesse in un unico abbraccio, abbiamo attraversato ondate di mare in tempesta e che oggi, ricordando sempre tutte le vittime, con profondo rispetto ed affetto, ci vede “forse” riemergere da quelle acque tormentate, ma con un carico di tristezza e confusione, talvolta, difficili da mandar via.

Il carico di stress, ansia, paura e tristezza che ci ha lasciato questa pandemia, inutile negarlo, è stato grande, in alcuni casi devastante. Quante tensioni accumulate, hanno generato conflitti nei confronti dei nostri stessi familiari (coabitanti la medesima casa)?

Quanto hanno influito, nelle nostre relazioni sociali ed interpersonali, affettive, di coppia?

Molte persone hanno trovato uno spiraglio di luce nella meditazione, ma attenzione però ai sedicenti Guru, lontani dalla saggezza di chi opera con onestà e con il cuore, ma molto più vicini alle truffe ed al fanatismo. Soltanto sei mesi fa circa, una donna ligure, con metastasi da cancro, è morta a seguito delle assurde cure suggerite da un Guru di una comunità di Borzonasca; un uomo che l’avrebbe prima spogliata dei suoi beni e poi dopo averle fatto asportare un neo su un tavolo dell’agriturismo gestito dalla sua comunità, avrebbe invogliato la donna a bere tisane alle erbe ed a praticare meditazione, per guarire. Alla morte della donna è scattata l’indagine sul centro, convenzionato con il Ministero dell’Istruzione come “Università Popolare” e sulla comunità di persone che ruotava attorno al Guru, con il sospetto di violenze fisiche e psicologiche e induzione in uno stato di assoggettamento psicologico tale da indurre le persone a versare ingenti contributi economici in favore del Guru e della comunità ed a prestare la propria opera come “volontari” per lavori molto faticosi come l’edilizia e l’agricoltura.

Ma torniamo a noi, parliamo di strumenti per combattere lo stress in questo brutto periodo e non solo, parliamo di Mindfulness: leggevo che gli specialisti della salute mentale utilizzano il Mindfulness come strumento integrativo, a sostegno del proprio intervento, e per favorire il benessere del paziente in molteplici contesti e ambiti:

  • Salute mentale: prevenzione delle ricadute nella depressione e nelle dipendenze, per il supporto negli interventi di ansia, disturbo di panico, disturbi dell’alimentazione, disturbi di personalità, disturbi del sonno, gestione e riduzione dello stress, regolazione emotiva e promozione dell’intelligenza emotiva. In questo ambito, ha avuto grande diffusione soprattutto nel cognitivismo, in cui la Mindfulness Based Cognitive Therapyrappresenta il protocollo più diffuso nei casi di depressione maggiore.
  • Ambito educativo ed età evolutiva: promozione della capacità cognitive,sostegno nello sviluppo di competenze prosociali ed emotive, riduzione dei comportamenti impulsivi e miglioramento dell’attenzione nell’ADHD, regolazione dello stress, aumento di autostima e di tolleranza della frustrazione.
  • Gravidanza: riduzione di ansia e sintomi depressivi pre- e post-partum, riduzione e gestione dello stress.
  • Ambito neurologico: miglioramento del funzionamento esecutivo, delle capacità cognitive e di elaborazione.
  • Ambito medico-clinico: gestione del dolore, controllo dei sintomi, fronteggiamento di malattie croniche o terminali, alterazioni ormonali.

Mi è capitato più di una volta di incontrare persone che mi hanno posto la domanda se la Mindfulness fosse “compatibile” con la religione cattolica o addirittura se fosse essa stessa una religione…. la Mindfulness è una pratica di meditazione di consapevolezza, quindi ovviamente non è una religione. La Mindfulness ha come focus l’essere umano, il benessere dell’uomo attraverso il rispetto di tutto ciò che lo circonda. Promuove l’empatia, la compassione verso il prossimo, il rispetto dell’ambiente, degli esseri viventi e ovviamente l’empatia e la compassione verso sé stessi. Niente più.

Tutto questo si realizza portando un’ attenzione consapevole, non giudicante e quindi accettante al momento presente.

Di conseguenza possiamo sintetizzare affermando che la meditazione di consapevolezza può dialogare con qualsiasi religione che promuova il rispetto dell’essere umano e dell’ambiente che lo ospita. la Mindfulness non è una religione, né una setta né un sistema di valori. Diversamente da altre pratiche, non incoraggia la ricerca, lo sviluppo o il miglioramento. La mindfulness resta nella sfera dell’essere, non del fare, dell’innato: andiamo bene così come siamo. E, in ultimo, non servono luoghi e modi speciali per diventare consapevoli del momento presente, si parla spesso di pratica formale, ossia di momenti dedicati alla meditazione vera e propria, e pratica informale, momenti in cui esercitiamo la consapevolezza nel corso della giornata. Piuttosto, semplici gesti della giornata come vestirsi, andare a lavoro, bere una tazza di tè, possono diventare un’occasione di pratica di consapevolezza. Sono tanti di più i miti sulla mindfulness e sulla meditazione: per questo l’invito è quello di sperimentare.

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