Terra dei fuochi, terra dei padri mancati!

Scritto da il 28 Febbraio 2021

Il sabato mattina di Onda Web Radio di tinge di… Imagine – Il Mondo Che Vorrei, come in ogni mia puntata, cercherò di approfondire temi sociali trascurati dalla nostra società. Stamattina ho voluto fortemente indagare sulla terra dei fuochi, una tematica di cui abbiamo già accennato in una puntata di qualche tempo fa ma che oggi andiamo ad analizzare in alcuni aspetti in particolare: i suoi veleni, di ciò che è stato appurato circa la forte attinenza tra terra dei fuochi e tumori e non in ultimo ( udite udite ) … terra dei fuochi ed infertilità! Tutto ciò grazie anche al supporto di Tina Zaccaria, rappresentante legale dell’Associazione Angeli Guerrieri della Terra Dei Fuochi di Napoli, e il dott. Antonio Marfella, celebre oncologo del Pascale di Napoli, da anni in lotta contro il tumore e la terra dei fuochi.

Per anni, la camorra ha smaltito ogni genere di rifiuti speciali in discariche abusive o ha bruciato quei rifiuti in roghi tossici, avvelenando così terra e aria. Qualche tempo fa, la compianta Iena Nadia Toffa intervistò al proposito il boss pentito Carmine Schiavone che con le testuali parole “ Andare in discarica significava che distruggere ognuno di quei fusti costava 2 milioni, mentre dandolo ai clan costava 200 mila lire, quel materiale arrivava dalle centrali tedesche, austriache, svizzere. Arrivavano fanghi tossici, coloranti, amianto, piombo, cadmio, e persino scorie nucleari” ha dimostrato quanta crudeltà ma anche quanta stupidità ha avuto la camorra nel corso del tempo.

Mi duole dire che dopo anni e anni di promesse sul risanamento del territorio, nulla è cambiato. Quello che si è scoperto fino ad oggi è ciò che in realtà si sa già, basta andare a visitare il posto, ovvero che in questo territorio è stata posta in essere un’attività illegale di sversamento di rifiuti urbani e speciali, in gran parte tossici, da parte della camorra, e in particolare del tristemente noto clan dei Casalesi. I rifiuti appartengono alle più disparate categorie merceologiche, per esempio veleni industriali, olio esausto, eternit, piombo, ma anche pneumatici, mobili, capi di abbigliamento, elettrodomestici, ecc. Spesso i rifiuti venivano addirittura mescolati tra loro, per renderne più difficile l’individuazione. A tutti questi rifiuti, una volta sversati nelle campagne oppure sui bordi delle strade, veniva dato fuoco, il cui fumo ha causato la dispersione nell’atmosfera e nelle terre circostanti di sostanze altamente tossiche, tra le quali un’alta percentuale di diossina.

Abbiamo parlato anche di un tema a me, come a tutti gli uomini in età fertile, molto caro: la stretta connessione esistente tra terra dei fuochi ed infertilità maschile.

Un allarme lanciato pochissimo tempo fa è quello che chi vive in aree gravemente inquinate come la Terra dei Fuochi ha una percentuale media di frammentazione del Dna dello spermatozoo superiore al 30%. Quindi con un chiaro danno sulla fertilità.

Come è noto, la frammentazione del DNA è una delle principali cause di infertilità. Da poco è passata la festa di San Valentino, mi viene da pensare a tante coppie, che magari dopo anni di fidanzamento, sacrifici e sogni di matrimonio, riescono finalmente a coronare il sogno di una vita insieme… e di naturale conseguenza, quello di mettere in cantiere l’idea di avere un figlio. Fin qui tutto normale. Spesso però, non è sempre facile dare vita, mentre fino a poco prima sembrava tutto naturale improvvisamente i problemi possono sorgere. Quando un uomo scopre di essere “infertile” una sorta di limbo tra fertile e sterile, va in crisi, c’è poco da fare,psicologicamente si sente quasi “meno uomo” rispetto a suoi coetanei magari già padri. Peggio ancora quando riesce a scoprire con analisi o per approfondimenti personali, di essere infertile a causa del respiro di aria tossica, quindi non per una qualche sua colpa, ma per quella di persone senza alcuno scrupolo che solo in nome del Dio denaro, rovinano la vita di tanti…

Stiamo vivendo uno dei periodi più neri della storia recente, la pandemia covid19 che ormai sta facendo da padrona della nostra vita. Ascoltiamo notizie in merito dal mattino alla sera, scienziati di tutto il mondo al lavoro per trovare un rimedio e per poter uscire da questa situazione. Ciò che però mi fa pensare, e con aria un tantino polemica, è che mentre per il covid sono tutti all’opera, per il problema terra dei fuochi ( ormai vecchio di tanti anni ) nessuno o pochi cercano possibili soluzioni.

La domanda è: ma cosa aspettano le istituzioni a fare qualcosa? Se non si fa nulla, la situazione potrebbe divenire irreversibile nel giro di qualche decennio! E’ ora di fare qualcosa!!!!


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Under Pressure

09:30 10:30

Show attuale

Under Pressure

09:30 10:30