Violenza assistita, la violenza silenziosa e dolorosa. Il Tema della quarta puntata di Imagine

Scritto da il 30 Gennaio 2021

Sabato 30 gennaio 2021, ad Imagine – Il Mondo Che Vorrrei abbiamo approfondito una tematica molto attuale e allarmante, la violenza assistita. Grazie al supporto di Ferdinando Tramontano, presidente dell’Associazione Vision Vittimologia di Napoli, abbiamo passato a scanner determinati punti di questa tematica molto discussa ma ancora irrisolta.

L’affetto, la forma più nobile e sana di un buon ambiente familiare. Non sempre purtroppo è così, in molti casi l’equilibrio dato dall’amore vero viene a mancare e le famiglie si trasformano in luoghi insicuri, tetri, a causa di comportamenti violenti di uomini nei confronti di mogli e figli. Già, la famiglia, IL LUOGO per eccellenza lì dove si dovrebbe trovare rifugio, dolcezza, contro le tenebre del mondo esterno. Ahimè esiste la violenza diretta e poi esiste la trasmissione intergenerazionale della violenza. La violenza assistita da minori si verifica quando i bambini sono spettatori di qualsiasi forma di maltrattamento espresso attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative, adulte o minori.” – CISMAI

I bambini vittime di violenza assistita risultano spesso invisibili agli occhi dei propri genitori, incapaci di comprendere la grande sofferenza che portano dentro, nel vivere quotidiano in un clima di forte tensione ed incertezza e nell’essere presenti durante gli episodi violenti. Purtroppo, si vive ancora nella convinzione errata che i bambini non vedano o non capiscano realmente cosa accade sotto i loro occhi all’interno delle mura domestiche. I bambini vedono, sentono tutto e si comportano di conseguenza. Subiscono, anche se a volte non lo manifestano apertamente e si portano dentro i segni a volte apparentemente invisibili della violenza assistita. I figli di donne maltrattate possono crescere con bassi valori di autostima, con molta rabbia e con scarsa possibilità di reggere le proprie emozioni: spesso i maschi, una volta cresciuti, sono predisposti di più ad infliggere violenza ad altri e soprattutto nei rapporti di coppia, e le femmine, nella maggior parte dei casi, sono destinate a subìre a loro volta violenze come una sorta di segno del destino. Sensi di colpa, insicurezza, paura, ansia, umiliazione, rabbia … Sono solo esempi di conseguenze sul piano psicologico di un bambino sottoposto ad assistere ad episodi di violenza domestica. In Italia, sono circa 427.000 i bambini e ragazzi che hanno assistito a episodi di violenza dentro casa.

In più mi soffermo a pensare su una questione: è stato dimostrato che i bambini che assistono a casi di violenza familiare molte volte sperimentano un disturbo post traumatico da stress come conseguenza di un fattore traumatico estremo, così come molte volte il bambino può sentirsi “colpevole” di ciò che succede e può equivocare le cause degli scontri fra i propri genitori, attribuendole al proprio cattivo comportamento.

Abbiamo approfondito poi un aspetto nuovo riguardo la violenza assistita, ovvero la correlazione tra violenza assistita e animali domestici. Una correlazione approfondita dai membri dell’Associazione Vision già nel 2018 e che rappresenta un tentativo (forse il primo in Italia ad opera di un grande Comune Metropolitano) di mettere in rete ed attenzionare la “catena” dei Servizi già esistenti al fine di prevenire fenomeni di violenza domestica o di farli emergere, senza ulteriori costi o creazione di ulteriori Servizi.

Tutto ciò fa parte del Progetto Morgana, presentato anche all’assessorato delle politiche sociali del comune di Napoli.

I bambini sono un dono, dovremmo impegnarci tutti per costruire per loro un mondo migliore, libero da violenze, dare loro le basi per il futuro. I bambini dipendono dagli adulti, per loro è fondamentale sentirsi accuditi e protetti; quando la loro stessa casa non è un posto sicuro, viene a mancare un punto di riferimento estremamente significativo. Proteggiamoli, insegnando ai loro padri che dalla violenza nasce violenza, usando violenza contro le proprie mogli non fanno altro che tracciare automaticamente il destino ai loro piccoli! La cultura, gli insegnamenti dei veri valori della vita devono costituire la base fondamentale per la crescita di ognuno, fin da bambino, l’unica arma che abbiamo per contrastare un nemico acerrimo, il nemico della violenza.


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