Le interviste di Onda Web Radio: da “Un Posto al Sole” Cosimo Alberti

Scritto da il 27 Luglio 2020

Essere baciati dalla Dea dell’Arte è un vero privilegio, poche persone riescono ad avere questa fortuna. É un privilegio toccato a Cosimo Alberti, un vero artista a tutto tondo. Interpreta nella celebre soap Un Posto Al Sole il ruolo del vigile Salvatore Cerruti da gennaio 2015, ha lavorato per vari film celebri in contesto nazionale (ad esempio La Squadra e Gomorra), senza dimenticare che è anche un bravissimo cantante nonché un esperto di danze popolari e docente in seminari su balli della tradizione campana. Bisogna dire poi che è una persona molto attiva nelle battaglie contro l’omofobia e in favore dei diritti sociali. Anche in virtù di quest’ultimo punto noi di Onda Web Radio abbiamo avuto il piacere di poter parlare con lui in occasione della trasmissione Imagine – Il Mondo Che Vorrei andata in onda pochi giorni fa. Cosimo, con la disponibilità e la simpatia che lo contraddistinguono, ha accettato di rispondere alle nostre domande:

Cosimo Alberti

In Un Posto Al Sole interpreti il citato vigile Cerruti, una persona solare ma con un rapporto conflittuale con il padre a causa della sua omosessualità… Nella realtà com’è stato il tuo rapporto con tuo padre? Ti ha accettato o ha creato conflitti?

Beh, il rapporto con mio padre è stato conflittuale da sempre, ma non per la mia omosessualità, anche perchè in casa non avevo mai evidenziato questo mio aspetto, ma perché lui di carattere era difficile, vecchio stampo, un “padre padrone”. Proprio a causa di questo non mi sono mai potuto esprimere in merito alla mia omosessualità con lui, sono riuscito ad aprirmi in merito solo con il personaggio che interpreto in Un Posto Al Sole. Per me Un Posto Al Sole è stato terapeutico perchè ho dovuto interpretare praticamente me stesso come ero, una persona omosessuale ma frustrato e che non viveva bene la sua condizione. Gli autori hanno voluto che il personaggio si dichiarasse, facesse coming out, e così ho fatto di conseguenza anch’io.

Quanto c’è di Cosimo Alberti In Salvatore Cerruti?

C’è tantissimo. Gli autori lo hanno dipinto a sua immagine e somiglianza seppur ci sono dei lati in cui non mi trovo. Esempio? Quando voleva soddisfare a tutti i costi il suo desiderio di sentirsi padre adottando in modo oscuro il figlio di Guido Del Bue. In quell’occasione Cerruti aveva un atteggiamento quasi mellifluo, viscido. Non avrei mai fatto nella realtà una cosa simile.

Il vigile Cerruti sente fortemente il desiderio di paternità… è così anche per Cosimo?

Io ho un rapporto bellissimo con i bambini. Ho 54 anni ma verso i 40 anni ho sentito tantissimo il bisogno di paternità, volevo addirittura avviare una sorta di gravidanza surrogata all’estero ma per fortuna mi è passata. Amo le femminucce, tempo fa immaginando una mia ipotetica figlia le ho trovato anche il nome, MariaVittoria. Vi confesso che mi piacerebbe adottare: un giorno, quando anche Cristian sarà d’accordo, vorrei adottare si, ma una ragazza madre e il suo bimbo. Per ora, quando posso e in maniera anonima, cerco di dare una mano.

Sei mai stato vittima di bullismo a causa della tua omosessualità come è successo al ragazzino di Piacenza?

Si, nella maniera più assoluta. Bullismo e violenza. Degli episodi mi hanno segnato, mi hanno lasciato dentro fortissimo disagio, anche per questo solo in tarda età sono riuscito ad accettarmi. Erano gli anni ‘70, avevo 9 anni. Ma in verità ancora oggi sono vittima di bullismo, quello becero, mi succede anche con persone adulte, con “paroline”, frecciate.

Tu cosa consiglieresti ad un ragazzino che scopre la sua omosessualità e magari vorrebbe dichiararsi?

Alle volte resto basito, non riesco a capire come si fa a non accettare una componente naturale dell’esistenza. Mi sento di dire a questi ragazzi di essere sereni, di accettare con naturalezza la propria vita. Il primo successo nella vita è proprio accettare se stessi. Io per anni ho vissuto nascosto, ho addirittura vissuto in maniera sbagliata storie etero, trovandomi malissimo. Bisogna guardare oltre, lasciar andare via le persone che non ci accettano. Sottolineo come in Campania e in tutt’Italia ci sono tante associazioni che aiutano, che ascoltano. Non vi nascondete, non fate come me, apritevi al mondo.

Parlare con Cosimo, averlo avuto come ospite nella nostra trasmissione, è stato davvero piacevole. La chiacchierata con lui è stata molto istruttiva, educativa e coinvolgente. La sua naturalezza, la sua spontaneità è stata fondamentale per trattare una tematica scottante quale l’omofobia in maniera molto efficace. Ringraziamo nuovamente Cosimo augurandoci di incontrarlo negli studi di Onda Web Radio quanto prima.


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