Le interviste di Onda Web Radio: Ivanò Lpk

Scritto da il 24 Luglio 2020

Tutti noi siamo cresciuti a suon di “pane e favole”, grazie ad esse abbiamo volato con la fantasia, sognando, pur restando con i piedi per terra. Uno su tutti, Ivan Gallone, in arte Ivanò Lpk, è riuscito a trasformare ciò che era un puro sogno, una fantasia, in una splendida realtà, diventare un affermato rapper della musica partenopea e nazionale.

Nato nel 1988 a Ponticelli, periferia est di Napoli, inizia il suo approccio con l’hip hop nel 1999 come writer e da qui inizia ad appassionarsi al rap, quello vero, americano. Riesce a percepire che il rap, in quelle frasi dette magari velocemente e che sembrano senza senso, esprime pensieri e sentimenti veri. Riesce quindi a creare, coadiuvato da altri due grandi artisti, MaterProd e Donix, una vera band rap, La Pankina Krew. Un successo tira l’altro, anche il più noto Clementino lo nota, e nel 2015 collabora proprio con lui in Messaggeri Del Vesuvio 2. L’anno successivo, da solista ma con l’aiuto dei suoi soci e dell’Associazione Ciro Vive pubblica su YouTube il videoclip Buonanotte a Chi, brano dedicato al suo amico Ciro Esposito. Già, Ciro, il suo caro amico purtroppo noto a tutti per il brutale agguato in cui fu coinvolto qualche anno fa poco prima della finale di coppa Italia Napoli-Fiorentina. Il suo successo si conferma ancor di più nel biennio non ancora terminato 2019/2020 con la pubblicazione di Angeli e Demoni e, successivamente, Veleno.

Noi di Onda Web Radio siamo riusciti a poter intervistare proprio oggi il grande Ivanò:

Ivanò, tu sei, insieme ad altri pochi tuoi colleghi, il portavoce del rap sul territorio napoletano, uno dei pochi a saper emozionare le persone esprimendo, seppur con parole forti rap, veri sentimenti … Cos’è per te il rap?

Per me la musica/scrivere è un viaggio con se stessi nelle mille esperienze di vita vissute, le parole restano semplici parole fin quando non gli dai un peso mettendoci su un pezzo. Vuoi o non vuoi noi siamo responsabili di quello che scriviamo e cantiam. Se rendiamo pubblici i nostri testi abbiamo una responsabilità verso chi ci ascolta ma anche verso noi stessi. Non riesco a parlare di soldi, crimini e droga, “So cresciut miez ‘o crimin ma nun facc ‘o criminal”, ho sempre cercato di colorare la mia casa anziché renderla grigia.

Ogni grande artista ha un suo mito di riferimento, il tuo chi è?

Beh, sicuramente Lucio Battisti, Eduardo De Crescenzo, Carmen Consoli. Quando neanche sapevo dell’esistenza del rap un amico mi regalò Judgement Day Tical 2000 di Method Man già I Wu Tang A Clan era religione per me ma quando ho sentito quel disco sono rimasto folgorato da questo artista in particolare.

Come citato prima, nel 2016 hai pubblicato Buonanotte a Chi dedicato a Ciro Esposito … Ti va di parlarci di lui?

Buonanotte A Chi nasce da una promessa che un giorno feci a Ciro di scrivere la nostra canzone. Purtroppo l’anno dopo venne assassinato, questo brano ha avuto vari cambiamenti… Ho impiegato circa 2 anni per trovare il coraggio di registrarlo. Di Ciro che dire, una grande persona, un amico, un lavoratore, un ultras, uno che sa il fatto suo. Non si tirava indietro di fronte a nulla, ecco perchè è un eroe e vivrà sempre dentro chi lo ama.

Ci parli dei tuoi ultimi successi e in particolare di Angeli e Demoni e Veleno?

Angeli e Demoni è un viaggio che ho scritto tra Napoli e Mosca, il mio primo album da solista dopo 5 album autoprodotti nella classica cameretta/studio e 2 album ufficiali con La Pankina Krew. Angeli e Demoni sta per Bene e Male, odio e amore, bianco e nero, racconta tante storie mie e di chi sta intorno, un inno alla vita in cui tutti possono rispecchiarsi. Coprodotto con l’etichetta napoletana Suoni Del Sud. Valerio Nazo è stata una persona importante per me soprattutto per essere stato il mio direttore artistico. Oltretutto grazie a lui ho avuto anche ottimi consigli che si sono rivelati fondamentali. Veleno Ep l’ho scritto nel periodo di quarantena, ogni traccia rappresenta un veleno (metaforicamente parlando). Il brano a cui tengo di più è Cianuro e Assenzio perché rappresenta un sound nuovissimo per me, nato in maniera spontanea. Ho sempre mantenuto la mia linea ma sono molto propenso anche ad evolvermi, senza necessariamente cambiare.

Immaginando di guidare la macchina del tempo di Ritorno Al Futuro, come si vede Ivanò tra 20 anni?

Beh, sicuramente vorrei vedermi su un palco con un mare di gente, vivere solo di musica e, perché no, avere una famiglia. Per il momento preferisco vivermi ogni giorno come se fosse l’ultimo; le varie esperienze di vita mi hanno insegnato che per quanto vuoi fare programmi la vita cambia ogni dieci minuti, quindi continuo a lavorare su me stesso, cerco di essere umile e ambizioso nello stesso momento.

Che dire, qui ad Onda Web Radio siamo lusingati di avere avuto l’occasione di poter intervistare un bravo cantante come Ivanò Lpk, lo seguiremo nel suo percorso artistico e canteremo insieme ai suoi fans le sue bellissime canzoni nei suoi concerti. Quando? Molto presto come assicura lo stesso Ivanò, stay tuned!


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