Bullismo e Cyberbullismo il tema della seconda puntata di Imagine

Scritto da il 18 Luglio 2020

Il tema della seconda puntata di Imagine, il mondo che vorrei, trasmessa dagli studi di Onda Web Radio, è Bullismo & Cyberbullismo, fenomeno che purtroppo ultimamente fa molto parlare di sé.

Il bullismo viene identificato come una forma di comportamento violento e intenzionale, di natura sia fisica sia psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuta nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che commette l’atto in questione, come bersagli facili e/o incapaci di difendersi.

L’uso della tecnologia ha portato poi alla diffusione del cyberbullismo, veri comportamenti di prepotenza verso il soggetto debole diffusi poi attraverso internet e canali social; il cyberbullismo diventa molto più pericoloso perché mentre nel bullismo classico la violenza è circoscritta in un determinato luogo e con determinate persone, nel mondo online le prese in giro possono essere visibili in tutto il mondo e da un numero infinito di persone.

Tra le varie forme di cyberbullismo discusse dai nostri conduttori Fabio Iuorio e Francesco Palmieri (flamig, denigration, doxing, impersonation) quella che di cui si è approfondito di più è il cyberbashing, tipico caso in cui si molesta o picchia un coetaneo con l’ausilio di altri che filmano tutto e postano in rete, facendolo diventare virale.

Abbiamo citato uno degli ultimi episodi, accaduto a Napoli non più di un mese fa, caso in cui gli uomini del commissariato Arenella hanno dovuto denunciare ben 5 minori tra i 14 e i 17 anni per i reati di minacce e lesioni aggravate, colpevoli di aver pestato e filmato, postando il tutto in rete facendo diventare il tutto virale, un loro compagno 13enne nei giardini dei Colli Aminei. Il motivo della violenta aggressione è stato semplicemente un litigio avvenuto su un gruppo whatsapp per futili motivi tra la vittima e uno degli aggressori. Tra le tante persone che hanno manifestato solidarietà nei confronti di questa ennesima vittima ci sono anche i calciatori del Napoli Dries Mertens e Lorenzo Insigne, che gli hanno donato un sorriso con una maglietta della sua squadra del cuore e un videomessaggio, invitandolo a raggiungerli in campo appena possibile.

Una canzone dell’artista Cristina Cafiero ci ha accompagnato nel corso della trasmissione, Viola, testo in cui si parla di una ragazza bullizzata a scuola, sola e triste piange fino al giorno in cui si rende conto che il soggetto debole non è lei, bensì il bullo e il suo gregge: manderà quindi questi soggetti a “fare un giro”, spezzando così la catena che la opprimeva, sentendosi finalmente libera di essere una persona speciale.

Un testo speciale che ha meritato particolare attenzione è stato Storie di bulli, stalker e videokillers di Luigi Panico: tre episodi di fantasia che narrano di bullismo in tutte le sua forme. Uno in particolare è quello in cui la protagonista Alessandra accetta per amore il gioco erotico del suo compagno ovvero farsi riprendere con lui in un video hot: Il filmato sarà diffuso impietosamente e in maniera virale sul web portando la ragazza al suicidio. Il riferimento chiaro e lampante è alla vicenda di Tiziana Cantone, di cui noi tutti sappiamo il tragico epilogo.

Contrariamente a ciò che si può immaginare però, il bullo è un vero soggetto debole, spesso lo diventa perché cresce in un ambiente familiare non adeguato, ricevendo poco affetto o attenzione dai suoi cari e di conseguenza prova soddisfazione nel provocare sofferenza agli altri. Non ci si rende conto purtroppo dell’impatto che gli atti di bullismo possono avere sull’autostima della persona, che spesso si trova nella situazione di dover lasciare la scuola e le reti social per sfuggirne. Il bullismo porta tra le tante conseguenze nel soggetto vittima anche al suo allontanamento dalla società, alla sua diffidenza verso il prossimo, e questo atteggiamento spesso non si placa neanche da adulti, compromettendo così le potenzialità di realizzazione personale, lavorativa e sociale della persona in questione.

Intervenire precocemente è molto importante, soprattutto in virtù del fatto che parecchie persone pensano che il tempo sistema le cose: non è affatto così, se non in rari casi, dove il bullismo è caratterizzato solo da scherzi non aggressivi e dove è sufficiente un ascolto e il supporto da parte di persone adulte e dei propri cari.

Impariamo a prendere in seria considerazione l’impatto che le nostre azioni hanno sulla vita degli altri, al fine di vivere e far vivere agli altri la propria esistenza in armonia con il mondo intero.

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