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Germano Bellavia, un pasticciere al sole

Scritto da il 11 Maggio 2020

Germano Bellavia rappresenta per tutti noi un’icona della soap di Rai3 Un Posto al Sole, ma ha iniziato ad avere passione per il mondo dello spettacolo fin da piccolo iniziando la carriera a teatro e al cinema poi in pellicole del calibro di Scugnizzi, Pacco Doppio pacco e Contropaccotto, Cuore Cattivo, Isotta, Piacere Michele Imperatore e tante altre. Ma è anche un noto pasticciere, eredità familiare da generazioni e che continua anche grazie a lui a riscuotere grande successo a Napoli e non solo.

Oggi, approfittando della sua enorme gentilezza, ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con lui in una videocall e, parlando di vari argomenti, gli ho chiesto anche una breve intervista che trascrivo di seguito:

Germano, da anni siamo abituati a vederti nei panni di Guido Del Bue in Un Posto al Sole… ma quando nasce la tua storia artistica?

Caro Fabio, nasco a livello artistico nel 1987, feci un provino per Scugnizzi di Nanny Loy e ricordo ancora un episodio di quei momenti.. Lui criticò il cappellino celeste quasi sbiadito che indossavo seppur poteva somigliare ad un cappellino della Lazio (lui era un grande tifoso biancoceleste). Da lì entrai nel suo centro sperimentale presentando anche una tesina su C’era una volta in America di Sergio Leone. Ho recitato poi grazie a Nanny Loy anche in Pacco Doppio Pacco e Contropaccotto, film bellissimo del 1993 con un gran bel cast, seppur il mio vero trampolino credo sia stato Scugnizzi.

Hai avuto modo di recitare anche a teatro con registi importanti… Ti piace più il cinema o il teatro?

Non ho una preferenza specifica, entrambi sono un’esplosione di emozioni

Ti rivedi in Guido Del Bue o sei diverso da lui?

Assolutamente diverso, non sono come mi descriveva la grande Regina Senatore (Mamma Lucia di Un Posto al Sole) ovvero un babbasone. Mi piace divertirmi, uscire… Insomma una vita normale ma non come quella di Guido. Ma vedo con tenerezza il personaggio Guido, un classico gigante buono, un uomo ricco di valori, anche se un po’ “sciupafemmine” (gli autori lo hanno sempre fatto accompagnare a bellissime donne a cui ha rubato il cuore).

Sei un Bellavia, a Napoli un’istituzione nel settore pasticceria. Come stai vivendo come pasticciere questo periodo nero di pandemia?

Purtroppo non molto bene. Sto a casa, nulla posso fare. Noi lavoriamo ugualmente attraverso il nostro sito ( www.pasticceriabellavia.it ) dove è prevista una sezione shop on line augurandoci che questo periodo buio finisca quanto prima. Dal canto nostro facciamo di tutto per accontentare i nostri clienti. Amo il mestiere di pasticciere e non solo perchè l’ho ereditato. Mi piace l’idea di portare le tradizioni di dolci napoletani anche fuori dal nostro territorio, e infatti non molto tempo fa è nato un nostro negozio anche a Roma, proprio dove ho iniziato la mia carriera come attore.

Parliamo di calcio e del Napoli… Secondo te cosa manca a questo Napoli per fare il salto di qualità? E poi, riuscirà mai questo Napoli a raggiungere traguardi come quello del grande Maradona?

Il salto di qualità? Semplice, vendiamo Koulibaly al Barcellona e prendiamoci Messi, serve un attaccante di fantasia per riportare il Napoli a grandi livelli e a far sognare noi tifosi. Di questo ne sono convinto, ne ho parlato anche qualche mese fa a Marte Sport Live. E’ fuori da ogni dubbio che un campione come Messi è il sogno proibito di ogni squadra, ma vuoi mettere la volontà di un campione argentino di giocare nella squadra che fu del grande Maradona? Sogno da tempo un Napoli come quello di Diego, speriamo che il Presidente ci ascolti e ci faccia questo grande regalo.

In materia musicale non fai mistero del tuo amore per la musica di Pino Daniele… Ti va’ di parlarne?

Pino è stato e sarà per sempre un Re della musica, un profondo innovatore che dalla fine degli anni ’70 ci ha regalato emozioni. Non ho una canzone preferita, tutte sono dei capolavori artistici; per me ogni sua canzone rappresenta la colonna sonora della mia vita. Prendi ad esempio Na tazzulella ‘e cafè : una vera canzone di denuncia, idea innovativa per il 1977. Fino ad allora le canzoni erano solo amore,cuore,sogno…melodie insomma! Lui è riuscito a rompere gli schemi e a portare temi di denuncia sociale. Potrei parlare ore ed ore di Pino e il suo stile, ma poi servirebbero almeno un dieci pagine di giornale per questa mia intervista hahahaha!

Ultima domanda, chiedo per “mammà”: ci puoi svelare il segreto per preparare sfogliatelle buonissime come sai fare tu?

I segreti di cucina sono sacri (scherzo). Oltre ad avere amore per la cucina e per la pasticceria servono solamente ingredienti freschi, prodotti di prima qualità e, cosa indispensabile, scorzette di arancia originali siciliani.

Che dire, parlare con Germano è davvero una bella esperienza, una persona semplice che mostra in ogni suo gesto la parte sana della nostra città, un uomo buono che nonostante il successo sul set e in cucina resta sempre con i piedi per terra, la persona della porta accanto. Ciò che si evince dal chiacchierare con lui sono i sani valori della vita che fanno di lui un grande uomo. Condivido con lui l’amore per Pino Daniele e Un Posto al Sole che seguo dal 1996. Spero che questo periodo covid finisca al più presto per poterlo incontrare nella sua pasticceria e assaporare la sua famosa sfogliatella ( ricorda Germano che hai promesso di offrirmela! hahahah ).